Test genetici: perché sono fondamentali per il tuo futuro amico a quattro zampe

Il primo argomento di cui parlo con i futuri proprietari è la salute del cane e nello specifico della razza. Non esiste nessuna razza di cane immune dalle malattie genetiche, perché nel selezionarle o, come nel caso del lagotto romagnolo, per salvarle dall’estinzione si sono dovuti fare incroci parentali molto stretti, un esempio sono i golden retriever che hanno tutti un antenato comune, che ha dato luogo a una mutazione genetica e li porta ad avere una percentuale altissima di sviluppare delle neoplasie genetiche. Oggi, bisogna anche sfatare la leggenda che vorrebbe i bastardini più sani e robusti rispetto ai loro aristocratici fratelli. Poteva essere credibile 200 anni fa, quando le razze erano meno, ma adesso l’incrocio tra le più numerose, addiziona le malattie genetiche di tutti i componenti dell’albero genealogico del meticcio, ça va sans dire! Nessun paese della UE ha reso obbligatori, per gli allevatori, i test genetici e le lastre agli arti per le displasie, sono solo vagamente consigliati. Esistono, invece, delle normative europee per alcune razze come i brachicefali, i Cavalier King o il Cocker fulvo, ma come spesso avviene, vengono facilmente eluse da individui truffaldini. Cosa sono i test genetici, perché farli, chi li deve fare. Stai pensando di accogliere un cucciolo nella tua famiglia? È una decisione meravigliosa che cambierà la tua vita in meglio. Tuttavia, prima di innamorarti di quegli occhioni dolci, c’è un aspetto cruciale da considerare: la salute genetica del tuo futuro compagno. Perché i Test Genetici sono così importanti Immagina di scoprire, dopo anni di amore e cure, che il tuo cane sviluppa una malattia grave che poteva essere prevenuta. I test genetici servono proprio a evitare queste situazioni dolorose, sia per te che per il tuo amico peloso. I vantaggi principali sono: Cosa sono i Test Genetici: spiegazione semplice I test genetici sono analisi del DNA che si effettuano su un piccolo campione di sangue o saliva del cane. È come fare le analisi del sangue per noi umani, ma invece di controllare i valori attuali, si va a “leggere” il codice genetico per vedere se ci sono “errori” che potrebbero causare malattie in futuro. Come funziona in pratica: Il veterinario preleva un campione (di solito con un semplice tampone nella bocca o una piccola quantità di sangue), lo invia a un laboratorio specializzato che analizza il DNA e restituisce un report dettagliato sui possibili rischi genetici. Le principali malattie che si possono identificare Ogni razza ha le sue predisposizioni genetiche. Ecco alcuni esempi comuni: Displasia dell’anca e del gomito – Problemi articolari che causano dolore e difficoltà di movimento, molto comuni in razze grandi come Pastore Tedesco, Labrador, Golden Retriever. Malattie oculari ereditarie – Come la PRA (Atrofia progressiva della retina) che può portare alla cecità, frequente in Cocker Spaniel, Barbone e molte altre razze. Cardiomiopatie – Malattie del cuore che colpiscono razze come Boxer, Dobermann e Cavalier King Charles Spaniel. Malattie neurologiche – Come l’epilessia idiopatica o la degenerazione mielopatica, che possono compromettere gravemente la qualità della vita. Malattie metaboliche – Disturbi che impediscono al corpo di processare correttamente certe sostanze. Chi effettua i test genetici L’allevatore responsabile dovrebbe far testare tutti i suoi riproduttori prima di procedere con gli accoppiamenti e fornire la documentazione che attesti l’avvenuto screening genetico. I laboratori specializzati ci sono strutture certificate che effettuano questi test con alta precisione. Noi effettuiamo i test Embark rivolgendoci a Illumina, una società americana, con sede a San Diego in California, fondata nel 1998. Avere una ricca biblioteca genetica, permette di individuare altre malattie o oggettività di una razza rispetto ad un’altra, inoltre il materiale genetico del cane viene studiato a favore anche degli umani, nella ricerca per la cura di malattie che abbiamo in comune: dalla sordità ad alcuni tipi di cancro. Le associazioni di razza spesso hanno protocolli specifici e raccomandazioni sui test consigliati. Come riconoscere un allevatore che lavora in modo etico: Segnali d’allarme da non ignorare! Diffidate se: Il costo: un investimento per un futuro sereno Sì, è vero, un cucciolo testato geneticamente costa di più. Ma considerate che una displasia dell’anca può richiedere un intervento chirurgico da 3.000-5.000 euro, senza contare le spese per terapie, farmaci e controlli per tutta la vita del cane. La differenza di prezzo iniziale è nulla paragonata ai potenziali costi veterinari futuri, per non parlare del dolore di vedere soffrire il proprio amico. Il tuo ruolo come futuro proprietario Informati sulla razza – Ogni razza ha le sue problematiche specifiche, chiedere all’allevatore quali test ha effettuato e chiedere di mostrarle è un diritto dell’acquirente Fai le domande giuste – Non abbiate timore di sembrare sospettosi. Un allevatore serio apprezzerà il vostro interesse per la salute dei genitori e del cucciolo, perché un accoppiamento non è soltanto il mettere insieme un maschio e una femmina, ma una ricerca e un lavoro di epigenetica e ontogenetica. Non abbiate fretta: La maggior parte delle persone che mi chiamano per avere un cucciolo, lo vorrebbero adesso e ora e, soprattutto, del loro colore preferito. Considerando che il Lagotto Romagnolo prevede diversi colori dal bianco, al marrone testa di moro, ma MAI il nero, se a favore di mercato si facessero riprodurre solo cani di un determinato colore si andrebbero a perdere le altre colorazioni e cosa molto più importante si incapperebbe nel creare malattie genetiche maggiori come è avvenuto per il Cocker fulvo. Considerando l’impatto e il cambiamento che un cane porterà nella nostra vita, la cosa peggiore è questa fretta; mentre si attende anche un anno per avere l’automobile che desideriamo, non ci concediamo il giusto tempo di attesa per un essere senziente che dovrà diventare un membro della nostra famiglia. Vi sollecito, perciò, a prendervi tutto il tempo necessario per valutare allevatori diversi e modi differenti di lavorare. Qualità della ricerca del benessere del cane e della soddisfazione del proprietario, perché un buon cucciolo vale l’attesa. Conclusione: Un atto d’amore Scegliere un cucciolo testato geneticamente non è solo una questione di soldi o di precauzione: è un atto d’amore verso il tuo futuro compagno di vita. Gli stai regalando la possibilità di
Vacanze felici con il tuo Lagotto

L’estate è arrivata e con essa la voglia di partire per le tanto agognate vacanze. Se hai un Lagotto Romagnolo, sai bene quanto sia facile portarlo con te: questo meraviglioso cane dal pelo riccio e dal cuore d’oro è il compagno di viaggio ideale per ogni avventura. Tuttavia, come ogni buon “genitore” di un quattro zampe, è importante conoscere alcuni accorgimenti per garantire al tuo amico peloso vacanze felici e in perfetta salute. Il Lagotto e il caldo: un rapporto complicato Prima di tutto, parliamo del caldo. Abbiamo già dedicato un articolo specifico sull’argomento “Il Lagotto soffre il caldo” ma è bene ricordarlo anche in questa occasione. Il nostro amato Lagotto Romagnolo, con il suo mantello folto e riccio, non è proprio quello che si può definire un “amante del solleone”. Quella splendida pelliccia che lo rende così irresistibile alle coccole e resistente al freddo, si trasforma in un vero e proprio cappotto di lana durante i mesi estivi. Il pelo del Lagotto, infatti, è utile per proteggere questi cani dalle acque fredde delle valli di Comacchio, dove tradizionalmente venivano impiegati per la caccia alle anatre, prima di essere scoperti come cacciatori di tartufi. I segnali che il tuo Lagotto sta soffrendo il caldo sono facilmente riconoscibili: ansima eccessivamente, cerca costantemente l’ombra, ha le gengive molto rosse o, nei casi più gravi, appare letargico e disorientato. In questi casi, è fondamentale intervenire subito portandolo in un luogo fresco e offrendogli acqua fresca. Spiaggia sì, ma con intelligenza Chi ha detto che i cani ricci non possono godersi la spiaggia? Il tuo Lagotto può assolutamente accompagnarti nelle vacanze marine, ma con alcuni accorgimenti fondamentali per quanto riguarda gli orari. La regola d’oro è evitare le ore più calde della giornata, generalmente dalle 10 del mattino alle 5 del pomeriggio. I momenti migliori per portare il tuo amico a quattro zampe in spiaggia sono la mattina presto, fino alle 9, e la sera dopo le 18. In queste fasce orarie, non solo la temperatura è più sopportabile, ma anche la sabbia non sarà rovente sotto le zampette del tuo cane. Ricorda sempre di portare con te una ciotola pieghevole e abbondante acqua fresca. Il tuo Lagotto dovrebbe bere spesso, soprattutto dopo aver corso o giocato. Un ombrellone o una tenda da spiaggia sono investimenti preziosi: il tuo cane avrà sempre un rifugio ombreggiato dove riposarsi. Per quanto riguarda il mare, la maggior parte dei Lagotti adora l’acqua (è nel loro DNA!), ma fai attenzione al sale. Dopo ogni bagno, è consigliabile sciacquare il pelo del tuo cane con acqua dolce per evitare irritazioni cutanee. Il sale, infatti, può seccare la pelle e causare fastidiosi pruriti. Montagna: l’alternativa perfetta Se il caldo della spiaggia ti preoccupa, la montagna rappresenta la destinazione ideale per il tuo Lagotto. Le temperature più fresche e l’aria pulita sono perfette per questa razza che ama l’attività fisica e l’esplorazione. Tuttavia, anche in montagna ci sono alcune precauzioni da prendere. Prima di tutto, ricorda che il tuo cane potrebbe non essere abituato alle lunghe salite e a sentieri impervi. Attenzione alle escursioni troppo lunghe o faticose. Il Lagotto è una cane che sprizza energia, durante le passeggiate correrà avanti e indietro, tenendoti sempre d’occhio. Non ama allontanarsi molto da te e in questo suo modo di accompagnarti, farà sicuramente il triplo dei chilometri che fai tu. Fai quindi attenzione a non affaticarlo troppo, specie se ancora cucciolo o anziano. Brevi soste all’ombra durante la passeggiata renderanno la gita molto piacevole anche per lui. Il sole in montagna può essere particolarmente intenso, se sei ad alta quota e trovi neve e ghiaccio fai attenzione alle ustioni da freddo ai cuscinetti delle zampe. Anche qui è importante proteggere il tuo Lagotto con ombra e acqua fresca e unguenti grassi sui polpastrelli. Inoltre, controllagli sempre le zampe dopo le passeggiate: sassi appuntiti, rami o terreni accidentati possono causare piccoli tagli o abrasioni. Viaggiare: tutti i mezzi di trasporto Prima di arrivare a destinazione, bisogna affrontare il viaggio! Ogni mezzo di trasporto ha le sue peculiarità quando si tratta di viaggiare con il nostro Lagotto. In auto: il viaggio più flessibile L’auto è sicuramente il mezzo più comodo per viaggiare con il Lagotto. Puoi controllare la temperatura, fare soste quando è necessario e il tuo cane si sentirà più a suo agio in un ambiente familiare. Assicurati sempre che sia ben fissato: un trasportino adeguato o una rete divisoria sono essenziali per la sicurezza. Programma soste ogni 2/3 ore per permettergli di bere, fare i bisogni e sgranchirsi le zampe. Tieni sempre l’aria condizionata a una temperatura gradevole e mai, MAI lasciare il cane da solo in auto, sotto il sole, nemmeno per pochi minuti. In camper o roulotte: la libertà su quattro ruote Ecco la soluzione ideale per chi vuole viaggiare con il massimo della comodità per il proprio Lagotto! Il camper o la roulotte offrono la libertà di movimento e la possibilità di avere sempre con sé tutto il necessario per il benessere del tuo amico peloso. Tuttavia, ci sono alcune considerazioni importanti da fare. Prima di tutto, la gestione della temperatura: un camper al sole può diventare un forno in pochissimo tempo. Investi in un buon sistema di areazione, tende parasole esterne e, se possibile, un condizionatore efficiente. Mai lasciare il cane solo nel camper durante le ore calde, nemmeno per una breve sosta! Se devi allontanarti, porta sempre con te il tuo Lagotto o assicurati che qualcuno rimanga con lui. Organizza lo spazio interno pensando al comfort del tuo cane: una cuccia fissa, ciotole antiscivolo e un angolo dedicato ai suoi giochi lo faranno sentire davvero a casa. Molti camperisti esperti creano una sorta di “recinto” temporaneo esterno per permettere al cane di stare all’aria aperta in sicurezza durante le soste. Per quanto riguarda la guida, si applicano le stesse regole dell’auto: il cane deve essere sempre assicurato durante il viaggio. Molti camper hanno spazi dedicati dove installare trasportini o sistemi di sicurezza specifici. Un ultimo consiglio prezioso:
La gioia di maggio: cucciolata lagotti in arrivo!

Siamo lieti di annunciare che una splendida cucciolata è in arrivo ai primi di maggio. Grazie alle ecografie di monitoraggio, che effettuiamo regolarmente per seguire con attenzione la gravidanza delle nostre mamme Lagotte, abbiamo già potuto individuare almeno sei cuccioli in arrivo. Tre famiglie sono già in gioiosa attesa e stanno valutando con cura i nomi per i loro futuri compagni pelosi. Per quanto riguarda gli altri tre cuccioli siamo fiduciosi che troveranno presto persone speciali pronte ad accoglierli nelle loro vite. La nascita di una cucciolata rappresenta sempre un momento di felicità, ma comporta anche un impegno significativo che coinvolge tutta la nostra famiglia e i nostri esperti che ci supportano: la valente etologa Cinzia Steffanini e la nota veterinaria Barbara Gallicchio. I primi giorni di vita. Nei primi giorni i cuccioli sono accuditi principalmente dalla loro madre, mentre noi ci occupiamo di monitorare il loro peso e verificare che la crescita proceda regolarmente. Non appena possibile, effettuiamo un test acustico per confermare che l’udito si sviluppi normalmente e, con il consenso della madre, iniziamo una delicata fase di manipolazione, accarezzandoli e massaggiandoli per abituarli al contatto umano. Questo crea le basi per un rapporto di confidenza e fiducia ovvero “siamo in buone mani”. Conoscere il mondo esterno Quando i cuccioli aprono gli occhi, li introduciamo all’ambiente esterno portandoli in giardino sotto attenta supervisione. Il contatto con il terreno e l’erba stimola i loro sensi e contribuisce a sviluppare sicurezza nei movimenti. Al ventesimo giorno procediamo alla sverminazione. Svezzamento inizia intorno al venticinquesimo giorno con pappe selezionate di alta qualità. Con il progredire della crescita, che avviene piuttosto rapidamente, familiarizziamo i cuccioli con l’ambiente domestico, i suoni quotidiani e quelli forti, la presenza di altri animali e organizziamo giochi didattici che abituano il cucciolo al problem solving. Schede di comportamento In collaborazione con l’etologa, organizziamo incontri per elaborare schede caratteriali, comportamentali, individuali per ciascun cucciolo. Questo ci permette di proporre abbinamenti adeguati tra cucciolo e famiglia, considerando stili di vita ed esigenze specifiche. Ad esempio, un cucciolo particolarmente affettuoso e dipendente dal contatto umano potrebbe non essere ideale per chi, per motivi lavorativi, deve assentarsi per diverse ore, mentre sarebbe perfetto per chi desidera condividere maggiormente la propria quotidianità con il proprio Lagotto. Certificato di buona salute Al sessantesimo giorno, viene fatta una visita veterinaria completa, per verificare lo stato di salute e la corretta morfologia, con rilascio di un certificato. In questa occasione, vengono somministrate anche le vaccinazioni necessarie. Viene applicato il microchip e svolte le pratiche ENCI relative al pedigree Embark – 250 test sulla genetica Contestualmente, raccogliamo campioni di saliva per il test DNA Embark, un’analisi che comprende 250 screening e certifica l’assenza di malattie genetiche trasmissibili. Tutti i risultati vengono inseriti in una banca dati dedicata alla razza del Lagotto Romagnolo, un’iniziativa di grande valore che sosteniamo con convinzione, perchè i genetisti possano fare ricerche sule malattie come tumori o sordità, che affliggono anche gli umani. 80 giorni di scuola con la mamma Il nostro percorso di accompagnamento intensivo termina non prima di 80 giorni per permettere al cucciolo di apprendere dalla mamma le competenze necessarie per uno sviluppo equilibrato. Prima di questo momento, invitiamo le future famiglie a visitare i cuccioli. Questi incontri permettono di stabilire un legame preliminare che renderà più graduale il distacco dalla madre, dai fratelli e dall’ambiente familiare dei primi due mesi di vita. Attività impegnativa? A noi piace così! Questo approccio alla cucciolata potrebbe sembrare troppo meticoloso, ma rappresenta la nostra filosofia di allevamento, in cui crediamo profondamente. Creare una famiglia allargata grazie al comune amore per i nostri Lagotti è per noi fonte di grande soddisfazione e conferma la validità del nostro metodo. di Elisabetta Bearzatto Pubblicato da Allevamento Lagotto http://www.lagottoipignatei.it
“Gli manca solo la parola”: la scienza conferma che non è solo un modo di dire”

Quante volte abbiamo incontrato proprietari di cani con gli occhi che brillano mentre, raccontando del loro fedele compagno a quattro zampe, esclamano con orgoglio: “Gli manca solo la parola!” Con questa semplice frase, si riassume la risposta a anni di ricerca per dimostrare che il cane abbia, effettivamente una consapevolezza di sé e degli altri individui. Il dibattito coscienza sì, coscienza no, dura da secoli. Un esempio di questa contrapposizione di pensiero la troviamo già negli scritti di Pitagora, filosofo, matematico e scienziato greco, il quale presumeva che l’anima potesse trasmigrare dal corpo di un uomo a quello di un animale e cercava di trasmettere il messaggio di non uccidere gli animali e di seguire una dieta vegetariana, mentre il filosofo greco Aristotele definiva gli animali come cose. Il pensiero aristotelico permeò per secoli, in quanto, definendo gli animali come oggetti, alla pari degli schiavi, ne dava un valore economico. Soltanto nel 2007, il Trattato Europeo sulla tutela degli animali ha stabilito che il cane è un animale senziente, cioè esso riesce a provare dolore e gioia emotiva. Come ci si è arrivati? Se per gli amanti dei cani: proprietari, allevatori, etologi e cinofili era veritiero credere che i essi possedessero una coscienza, questa teoria non era dimostrata scientificamente. Diversi ricercatori, più e più volte, avevano sottoposto i cani al test dello specchio, ma i nostri amici ne erano sempre usciti con una bocciatura. Che cos’è il test dello specchio e cosa dimostra. Per provare che un individuo possegga il senso della autoconsapevolezza, i ricercatori lo pongono in una stanza con un grande specchio, gli lasciano del tempo per prendere confidenza con l’immagine riflessa, quindi, creano una distrazione nel soggetto e gli applicano un segno su una parte del corpo. Quando il soggetto si specchierà nuovamente e vedrà che sulla sua immagine è apparso un segno, che prima non c’era, la consapevolezza di sè lo porterà a toccare quella parte del corpo. Questo test è stato superato dai bambini sopra i 18 mesi, da alcune razze di primati, da un elefante asiatico, qualche gazza e dai cavalli, ma mai dai cani. Qualsiasi razza o meticcio, guardando il suo riflesso, a volte abbaia, altre lecca, oppure marca con l’urina, ma qualsiasi segno, anche di diverso colore, venga posto su di lui non viene recepito. Tutto questo era frustrante, perché i ricercatori intuivano che i cani sono emotivamente più complessi di quel che si pensa, ma non riuscivano a superare la “prova specchio”. Finalmente un giovane biologo evolutivo italiano, Roberto Cazzolla Gatti, si è posto la domanda giusta sul cane: quale è il suo senso più usato? L’olfatto! Fu così che ideò un test olfattivo per la consapevolezza di sé: Sniff Test of Self-Recognition. Come si svolge questo test specchio/olfattivo? Si usano dei contenitori forati: uno neutro, uno contenente l’urina del cane e un altro con la stessa urina modificata da un agente odoroso quale l’olio di anice. Il soggetto non si ferma ad annusare la propria urina, ma quella contenente l’anice e in seguito si rotola su di essa. Lo stesso avviene se, invece di modificare l’urina, si sostituisce con quella di un altro cane. Questo comportamento dimostra che il cane sa riconoscere sé stesso e gli altri, confermando la teoria che il cane possiede una coscienza. La scienza conferma che questi straordinari animali possiedono un ricco universo emotivo e una profonda consapevolezza di sé. Ora possiamo dire, senza essere smentiti, che: al cane manca solo la parola. Roberto Cazzolla Gatti è un ecologo e docente italiano. Evoluzionista e studioso della biodiversità. La sua ricerca interdisciplinare è dedicata alle differenti sfumature della diversità e conservazione biologica: vegetale, animale, microbica ed ecosistemica. di Elisabetta Bearzatto Pubblicato da Lagotto I Pignatei.it
Perché il Lagotto Romagnolo è considerato ipoallergenico?

Il Lagotto Romagnolo è spesso presentato come una razza “ipoallergenica”, attirando l’attenzione di molte persone che soffrono di allergie ai cani, ma desiderano comunque avere un compagno a quattro zampe. Quanto è esatta questa affermazione? In questo articolo esploreremo la verità dietro la natura ipoallergenica del Lagotto Romagnolo e cosa significa realmente questo termine nel contesto delle allergie ai cani. Cosa significa “ipoallergenico”? Prima di tutto, è importante chiarire cosa si intende per “ipoallergenico”: Gli allergeni nei cani Le allergie ai cani sono principalmente causate da: La principale proteina responsabile delle allergie ai cani è chiamata Can f 1: una lipocalina secreta dalle ghiandole salivari del cane, che leccandosi la deposita sul pelo, sulla pelle e nel dander ovvero quella specie di forfora che è il residuo del ricambio cellulare della cute. Questa proteina è resistente sia al calore che al lavaggio. Perché il Lagotto Romagnolo è considerato ipoallergenico? Nonostante questi fattori, è importante sapere che: Considerazioni per le persone allergiche Se siete allergici ai cani e state considerando di prendere un Lagotto Romagnolo, onde evitare dolorose separazioni, dovreste fare assolutamente quanto segue: Conclusione Il Lagotto Romagnolo, con il suo mantello caratteristico e la bassa perdita di pelo, può effettivamente essere una scelta migliore per alcune persone con allergie ai cani. Tuttavia, è fondamentale comprendere che “ipoallergenico” non significa “anti-allergenico”. Ogni individuo reagisce in modo diverso, e non c’è garanzia che una persona allergica non abbia reazioni nel tempo, anche a una razza definita “ipoallergenica”. La decisione di portare un Lagotto in una casa con persone che soffrono di questo problema dovrebbe essere presa con cautela, dopo un’attenta considerazione, dopo aver fatto tutti i test e essersi consultati con medici specialisti e, idealmente, dopo un periodo di prova di esposizione. In definitiva, mentre il Lagotto Romagnolo può essere una buona scelta per alcuni individui allergici, per altri no, quindi è importante avere aspettative realistiche e essere preparati a gestire potenziali reazioni. Con la giusta preparazione e gestione, molte di queste persone allergiche possono godere della compagnia di un Lagotto. di Elisabetta Bearzatto Pubblicato dall’Allevamento I Pignatei
Il Lagotto: caratteristiche fisiche

Il Lagotto Romagnolo è una razza canina di taglia media che si distingue per il suo aspetto caratteristico e affascinante. Ecco una panoramica dettagliata delle sue caratteristiche fisiche, specifiche nello standard di razza. Dimensioni Il Lagotto è un cane di taglia media. I maschi hanno un’altezza al garrese che varia dai 43 ai 48 cm, mentre le femmine sono leggermente più piccole, misurando tra i 41 e i 46 cm. Il peso ideale si aggira tra i 13 e i 16 kg, con i maschi tendenzialmente più pesanti delle femmine. Struttura corporea Il corpo del Lagotto è compatto e robusto, ben proporzionato, da inserire in un quadrato immaginario. Ha un torace profondo e costole ben cerchiate, che gli conferiscono una buona capacità polmonare. La sua corporatura è quella di un cane rustico, agile e atletico, adatto a soddisfare la sua motivazione di razza nella ricerca e nel nuoto. Testa La testa del Lagotto è proporzionata al corpo, con un cranio leggermente convesso e un muso che si assottiglia gradualmente verso il tartufo. Gli occhi sono grandi, rotondi ed espressivi, di colore nocciola. Le orecchie sono pendenti, di forma triangolare e attaccate piuttosto alte. Mantello La caratteristica più distintiva del Lagotto è il suo mantello. Il pelo è fitto, lanoso e forma ricci stretti su tutto il corpo, incluso il muso dove forma dei caratteristici “baffi” e “sopracciglia”. Questa pelliccia riccioluta è resistente all’acqua e al freddo, retaggio del suo passato come cane da riporto acquatico. Colore Il mantello del Lagotto può presentarsi in varie colorazioni. I colori accettati dallo standard di razza includono: Non è mai ammesso il nero, il grigio, né le striature nere, tantomeno un tartufo nero. Coda La coda del Lagotto è di lunghezza media, coperta dallo stesso pelo riccio del corpo. È portata leggermente ricurva quando il cane è in azione, ma non deve arrotolarsi sul dorso. Zampe Le zampe sono forti e muscolose, con piedi arrotondati e compatti. I cuscinetti plantari sono spessi e resistenti, adatti a terreni vari e al lavoro di scavo per la ricerca dei tartufi. Espressione Il pelo del Lagotto, spesso copre parte del viso, ma la sua espressione è vivace e intelligente. Gli occhi grandi e attenti trasmettono curiosità e dolcezza. In conclusione il Lagotto Romagnolo è un cane dalla struttura robusta, ma aggraziata, con un aspetto che riflette la sua storia di cane da lavoro versatile e le caratteristiche della regione in cui è nato. Il suo mantello non solo lo rende esteticamente accattivante, ma è anche funzionale al suo ruolo di cercatore di tartufi, proteggendolo dagli elementi e dalla vegetazione del sottobosco, inoltre, la sua saliva contiene meno allergeni e non perdendo il pelo, può essere il compagno ideale anche per chi soffre di leggere allergie ai cani. di Elisabetta Bearzatto Pubblicato da Allevamento i Pignatei
Lagotto Romagnolo: temperamento & personalità

Il Lagotto Romagnolo è noto per la sua abilità nella ricerca dei tartufi, perché ha un istinto predatorio bassissimo, quando il suo naso è puntato nel terreno, alla ricerca del profumato tubero, nulla può distrarlo, ne conigli, ne uccellini vari e neanche i piccoli roditori che abitano le zone boschive. La sua storia ancestrale era quella di cane da riporto di anatre, cacciate coi barchini nel delta del Po. Possiede un temperamento unico, un grande senso di affiliazione che lo rendono un eccellente cane da lavoro, ma anche un amorevole membro della famiglia. Le caratteristiche distintive della personalità di questa razza italiana. Intelligenza e capacità di apprendimento Il Lagotto Romagnolo è rinomato per la sua intelligenza acuta. Questa caratteristica, fondamentale per il suo ruolo di cercatore di tartufi, si traduce in una notevole capacità di apprendimento, perché compiacere il suo umano è una cosa che lo delizia. Sono cani che amano essere stimolati mentalmente e rispondono bene all’addestramento, specialmente se si usa un approccio cognitivo-relazionale. Energia e vivacità Nonostante non sia un cane iperattivo, il Lagotto possiede un buon livello di energia. La sua storia, come cane da lavoro si riflette nel suo desiderio di avere un compito da svolgere per la sua famiglia. Amano l’attività fisica e mentale, e prosperano quando gli viene data la possibilità di esprimersi seguendo i loro istinti naturali, come la ricerca e lo scavo. Affettuosità e legame con la famiglia Una delle caratteristiche più apprezzate del Lagotto Romagnolo è la sua natura affettuosa. Questi cani formano forti legami con i loro proprietari e sono noti per essere particolarmente devoti alla loro famiglia. Amano stare in compagnia e cercano sempre il contatto fisico, questo loro lato dolce li rende ottimi cani da compagnia. Adattabilità Grazie alla loro intelligenza e al loro desiderio di compiacere, i Lagotti sono cani adattabili. Possono vivere felicemente in vari ambienti, dalla campagna alla città, purché possano fare sufficiente esercizio fisico e essere stimolati mentalmente. Una lunga passeggiata, anche se piove, un pomeriggio al parco o una mezza giornata in campagna, meglio se ci sono degli stagni o delle pozzanghere, li rende felici. Non disdegnano nemmeno l’acqua salata del mare, a condizione che siano le prime ore del mattino o il tramonto, perché sulla sabbia arroventata soffrono il caldo. Sensibilità e reattività Il Lagotto Romagnolo non è un cane particolarmente coraggioso o intraprendente e questo lo rende sensibile e reattivo all’ambiente circostante. Questo lato del suo carattere potrebbe manifestarsi mostrando timidezza o cautela in situazioni nuove. È consigliabile iniziare una puppy class, verso il quarto mese, perché il cucciolo possa sviluppare una sicurezza intraspecifica e capire il suo ruolo nel mondo. Attorno i 9/10 mesi il Lagotto Romagnolo entra in quell’età critica che è l’adolescenza. Se il binomio cane/proprietario è solido non ci saranno problemi di territorialità, aggressività e insicurezze, ma se lo ritenete opportuno, seguire un corso educativo, accompagnati da un valido professionista, renderà il vostro cane più equilibrato e sicuro di sé. Istinto di ricerca Il forte istinto di ricerca è una parte fondamentale della sua personalità. Questo si manifesta non solo nella ricerca dei tartufi, ma anche in altri contesti. Sono molto curiosi e amano esplorare il loro ambiente, spesso usando il loro naso per guidarli. Se vivete in zone prive di tartufo, o non siete interessati alla ricerca del profumato tubero, potete comunque tenere allenato il naso del vostro Lagotto proponendogli ricerche ludiche, usando biscottini o bocconcini, affinché egli possa sentirsi appagato nelle sue motivazioni. Ricordatevi però che più il cane fiuta più si stanca, iniziate gradatamente con brevi sessioni per allungarle poi nel tempo e vedrete la soddisfazione brillare negli splendidi occhi del vostro amico. Il rapporto con i bambini e altri animali Generalmente, i Lagotti vanno d’accordo con altri cani e possono convivere bene con altri animali domestici, gatti inclusi, se adeguatamente socializzati. La loro natura gentile li rende anche buoni compagni per i bambini, anche se, come sempre, le interazioni devono essere sempre supervisionate. Vocalizzazioni I Lagotti Romagnoli sono cani segnalatori, vi ricordate che quel ricciolone del vostro cane è una macchina da guerra nel trovare e scavare per estrarre il tartufo? E come può avvisare il suo umano, che è lì e che deve raggiungerlo, perché lui è il suo campione? Non avendo un cellulare nascosto nel folto pelo lui abbaia. Ora che il Lagotto è stato sdoganato dal puro lavoro e vive con noi in una distesa di cemento, pensiamo forse che smetta di abbaiare? NO! La risposta è no! Poco prima avete letto che questo cane non è un Cuor di leone: una macchina sconosciuta che posteggia, un bisbiglio a lui sospetto sulle scale o i passi affrettati di un jogger sulla strada sono motivo di ansia e vi avvertirà abbaiando. Vi sta dicendo: “Guarda io sono certo che qualcosa qui non va bene! Non posso risolvere il problema devi farlo tu!” È inutile sgridarlo, lo mortifichereste e basta, lui sta rispondendo istintivamente a degli stimoli sconosciuti, vi consiglio di seguirlo là dove si accanisce, fingere di osservare quel che lui vede, poi con delle incoraggianti pacche ditegli che sta andando tutto bene e che è tutto a posto. Avrete così abbassato la sua eccitazione, lo avrete distratto e vi seguirà soddisfatto e tutto contento. Il linguaggio del Lagotto, però, non si limita all’abbaio, ma ha tutta una serie di borbottii, mugugni e squittii che usa per “parlare con voi”, non sono vocalizzi minacciosi, ma assumono, quasi, un fraseggio; ad esso è unita anche una certa gesticolazione delle zampe anteriori per sottolineare le loro richieste, nel tempo ogni binomio impara questo meraviglioso modo di comunicare che non ho mai riscontrato in altri cani. Ama la compagnia Il Lagotto, da buon Romagnolo, ama stare in compagnia, adora interagire con la sua famiglia e con tutti gli amici dei suoi umani. È l’ambasciatore scodinzolante sulla porta di casa, che accoglie gli invitati. Quando il cucciolo lascerà l’allevamento, allontanandosi dalla madre e dai fratelli, per inserirsi nel suo nuovo nucleo familiare, sarà un
La scelta del cucciolo giusto

La scelta di un cucciolo di Lagotto Romagnolo è un momento emozionante ma anche cruciale e richiede attenzione e considerazione. Questo affascinante cane italiano, noto per la sua intelligenza e il suo carattere affettuoso, può essere un compagno meraviglioso se scelto con cura. Ecco una guida dettagliata per aiutarvi a selezionare il cucciolo di Lagotto Romagnolo ideale per voi. Scegliete un allevatore etico Il primo passo è trovare, nelle decine e decine di offerte, un buon allevatore che lavori in maniera etica, con una vera passione che travalica la mera vendita. Anch’io, prima di allevare, sono stata una proprietaria di cani e solo dopo lunghe ricerche ho trovato l’allevatore che corrispondeva al mio ideale. Le recenti inchieste ci hanno fatto scoprire che nel mondo dei cuccioli esistono onesti lavoratori, ma anche tantissimi personaggi truffaldini che hanno una dialettica da imbonitore e usano il mondo digitale con abile maestria. Le caratteristiche di un allevatore serio e capace sono le seguenti: Tutte le sue fattrici e gli eventuali stalloni avranno fatto i test genetici, almeno, per le malattie tipiche della razza e le radiografie agli arti, presso veterinari accreditati CE.LE.MA.SCHE, per la displasia dell’anca, del gomito e il test della patella. Un allevatore etico non ha nulla da nascondere e sarà ben lieto di mostrarvi tutti i certificati comprovanti quanto sopra scritto. In un allevamento serio, a differenza dei trafficanti o da improvvisatori del mestiere, raramente troverete il cucciolo pronto da portare a casa. Se nella struttura non ci sono cuccioli appena nati, il professionista etico non avrà nessun problema a mostrarvi dove e come vengono allevati i suoi cani e a rispondere a tutte le vostre domande se siete seriamente intenzionati a far entrare nella vostra famiglia un nuovo membro pelosino. Altra cosa è se decidete di visitare un allevamento come fosse una fattoria didattica. Incontrate i genitori Non sempre è possibile incontrate entrambi i genitori del cucciolo, perché l’allevatore, nella ricerca della cucciolata aurea, è disposto a fare centinaia di chilometri per poter accoppiare la sua femmina con quel determinato maschio, che proverrà da un altro allevamento etico e avrà fatto anche lui l’iter sanitario come la futura madre e come lei avrà il suo pedigree ENCI o il corrispettivo dello Stato in cui vive, qualora si trovasse in un’ altra nazione, perché l’unione dei pregi e difetti dei genitori potrebbero generare un cucciolo perfetto per il ring, per il miglioramento della razza o del proprio allevamento. Potrete, invece, conoscere la madre che per circa 70/80 giorni è tutto il mondo del cucciolo. È importante capirne il carattere, la socievolezza, la vivacità e la docilità. Vedrete i suoi ricci, la pulizia del manto, la dentatura. Potrete vederla interagire con i suoi piccoli e farvi un’idea di come sarà il cuccioletto da grande. Osservate l’intera cucciolata Se avete scelto di vivere con un Lagotto Romagnolo, saprete già quanto siano vivaci, desiderosi di condividere avventure con voi. Saprete che sono cani facilmente addestrabili, socievoli, chiacchieroni, estroversi e estremamente curiosi del mondo. Come tutti gli individui, anche i nostri amici cani hanno un loro personale carattere, seppur mantengono in linea generale quello di razza. Confrontandovi con l’allevatore, dicendogli quali sono le vostre esigenze, aspettative o anche esperienze negative avute nel passato, egli saprà indicarvi quale cucciolo è più adatto per voi e per il vostro tipo di vita. In linea generale una cucciolata sana, formata dai sei agli otto individui, dovrebbe essere rumorosa, giocosa, dispettosa. Tutti i cuccioli devono essere ben nutriti e vigili, pronti ai richiami della madre o dell’allevatore. Personalmente incoraggio visite settimanali al proprio cucciolo, per far sì che il piccolo non lasci l’allevamento con un estraneo, per allentare l’ansia dell’attesa e creare un rapporto iniziale con il proprietario. Valutate la salute del cucciolo Alcuni segni di buona salute da cercare: Considerate il vostro stile di vita • Se avete una vita attiva, cercate un cucciolo più energico. • Per una famiglia con bambini piccoli, un cucciolo più calmo e paziente potrebbe essere ideale. Verificate i test di salute Come scritto prima, l’allevatore responsabile vi fornirà: Non scegliete basandovi solo sull’aspetto Fidate del vostro istinto Dopo aver considerato tutti questi fattori: Preparatevi per un impegno a lungo termine Ricordate che scegliere un cucciolo significa impegnarsi per tutta la sua vita, anche quando sarà anziano dipenderà da voi come nei suoi primi giorni di vita. Il Lagotto Romagnolo, ha la fortuna di essere un cane rustico e, se cresciuto bene, anche di buona salute, solitamente le visite veterinarie riguardano solo le vaccinazioni. Anche lui però potrebbe incappare in qualche malattia o incidente non previsto, spesso i forasacchi disseminati nei prati, nel periodo secco, potrebbero essere una di quelle cause inattese che ci fanno correre dal veterinario. A tal proposito ricordatevi che il veterinario non deve essere comodo, ma BRAVO, deve essere disponibile per i suoi pazienti e non essere avido inventandosi sterilizzazioni precoci o preventive per evitare l’insorgere di eventuali cancri, lastre fatte nei primi mesi, quando le ossa sono ancora in formazione. Se avete delle diagnosi avverse, fate sempre un consulto con un secondo medico in modo da essere sicuri sul problema e sulle terapie da seguire. Conclusione La scelta del giusto cucciolo di Lagotto Romagnolo, richiede tempo, pazienza e un’attenta considerazione. Non abbiate fretta di prendere una decisione e siate disposti ad aspettare la cucciolata giusta se necessario. Ricordate che state scegliendo un compagno per i prossimi 12-15 anni. Con la giusta ricerca, osservazione e un po’ di intuizione, troverete il cucciolo di Lagotto perfetto per voi. Questo meraviglioso cane italiano, con la sua intelligenza vivace e il suo carattere affettuoso, sarà sicuramente un’aggiunta preziosa alla vostra famiglia, portando gioia, amore e forse anche qualche tartufo nella vostra vita! di Elisabetta Bearzatto Pubblicato dall’Allevamento I Pignatei