Test genetici: perché sono fondamentali per il tuo futuro amico a quattro zampe

Il primo argomento di cui parlo con i futuri proprietari è la salute del cane e nello specifico della razza. Non esiste nessuna razza di cane immune dalle malattie genetiche, perché nel selezionarle o, come nel caso del lagotto romagnolo, per salvarle dall’estinzione si sono dovuti fare incroci parentali molto stretti, un esempio sono i golden retriever che hanno tutti un antenato comune, che ha dato luogo a una mutazione genetica e li porta ad avere una percentuale altissima di sviluppare delle neoplasie genetiche. Oggi, bisogna anche sfatare la leggenda che vorrebbe i bastardini più sani e robusti rispetto ai loro aristocratici fratelli. Poteva essere credibile 200 anni fa, quando le razze erano meno, ma adesso l’incrocio tra le più numerose, addiziona le malattie genetiche di tutti i componenti dell’albero genealogico del meticcio, ça va sans dire! Nessun paese della UE ha reso obbligatori, per gli allevatori, i test genetici e le lastre agli arti per le displasie, sono solo vagamente consigliati. Esistono, invece, delle normative europee per alcune razze come i brachicefali, i Cavalier King o il Cocker fulvo, ma come spesso avviene, vengono facilmente eluse da individui truffaldini. Cosa sono i test genetici, perché farli, chi li deve fare. Stai pensando di accogliere un cucciolo nella tua famiglia? È una decisione meravigliosa che cambierà la tua vita in meglio. Tuttavia, prima di innamorarti di quegli occhioni dolci, c’è un aspetto cruciale da considerare: la salute genetica del tuo futuro compagno. Perché i Test Genetici sono così importanti Immagina di scoprire, dopo anni di amore e cure, che il tuo cane sviluppa una malattia grave che poteva essere prevenuta. I test genetici servono proprio a evitare queste situazioni dolorose, sia per te che per il tuo amico peloso. I vantaggi principali sono: Cosa sono i Test Genetici: spiegazione semplice I test genetici sono analisi del DNA che si effettuano su un piccolo campione di sangue o saliva del cane. È come fare le analisi del sangue per noi umani, ma invece di controllare i valori attuali, si va a “leggere” il codice genetico per vedere se ci sono “errori” che potrebbero causare malattie in futuro. Come funziona in pratica: Il veterinario preleva un campione (di solito con un semplice tampone nella bocca o una piccola quantità di sangue), lo invia a un laboratorio specializzato che analizza il DNA e restituisce un report dettagliato sui possibili rischi genetici. Le principali malattie che si possono identificare Ogni razza ha le sue predisposizioni genetiche. Ecco alcuni esempi comuni: Displasia dell’anca e del gomito – Problemi articolari che causano dolore e difficoltà di movimento, molto comuni in razze grandi come Pastore Tedesco, Labrador, Golden Retriever. Malattie oculari ereditarie – Come la PRA (Atrofia progressiva della retina) che può portare alla cecità, frequente in Cocker Spaniel, Barbone e molte altre razze. Cardiomiopatie – Malattie del cuore che colpiscono razze come Boxer, Dobermann e Cavalier King Charles Spaniel. Malattie neurologiche – Come l’epilessia idiopatica o la degenerazione mielopatica, che possono compromettere gravemente la qualità della vita. Malattie metaboliche – Disturbi che impediscono al corpo di processare correttamente certe sostanze. Chi effettua i test genetici L’allevatore responsabile dovrebbe far testare tutti i suoi riproduttori prima di procedere con gli accoppiamenti e fornire la documentazione che attesti l’avvenuto screening genetico. I laboratori specializzati ci sono strutture certificate che effettuano questi test con alta precisione. Noi effettuiamo i test Embark rivolgendoci a Illumina, una società americana, con sede a San Diego in California, fondata nel 1998. Avere una ricca biblioteca genetica, permette di individuare altre malattie o oggettività di una razza rispetto ad un’altra, inoltre il materiale genetico del cane viene studiato a favore anche degli umani, nella ricerca per la cura di malattie che abbiamo in comune: dalla sordità ad alcuni tipi di cancro. Le associazioni di razza spesso hanno protocolli specifici e raccomandazioni sui test consigliati. Come riconoscere un allevatore che lavora in modo etico: Segnali d’allarme da non ignorare! Diffidate se: Il costo: un investimento per un futuro sereno Sì, è vero, un cucciolo testato geneticamente costa di più. Ma considerate che una displasia dell’anca può richiedere un intervento chirurgico da 3.000-5.000 euro, senza contare le spese per terapie, farmaci e controlli per tutta la vita del cane. La differenza di prezzo iniziale è nulla paragonata ai potenziali costi veterinari futuri, per non parlare del dolore di vedere soffrire il proprio amico. Il tuo ruolo come futuro proprietario Informati sulla razza – Ogni razza ha le sue problematiche specifiche, chiedere all’allevatore quali test ha effettuato e chiedere di mostrarle è un diritto dell’acquirente Fai le domande giuste – Non abbiate timore di sembrare sospettosi. Un allevatore serio apprezzerà il vostro interesse per la salute dei genitori e del cucciolo, perché un accoppiamento non è soltanto il mettere insieme un maschio e una femmina, ma una ricerca e un lavoro di epigenetica e ontogenetica. Non abbiate fretta: La maggior parte delle persone che mi chiamano per avere un cucciolo, lo vorrebbero adesso e ora e, soprattutto, del loro colore preferito. Considerando che il Lagotto Romagnolo prevede diversi colori dal bianco, al marrone testa di moro, ma MAI il nero, se a favore di mercato si facessero riprodurre solo cani di un determinato colore si andrebbero a perdere le altre colorazioni e cosa molto più importante si incapperebbe nel creare malattie genetiche maggiori come è avvenuto per il Cocker fulvo. Considerando l’impatto e il cambiamento che un cane porterà nella nostra vita, la cosa peggiore è questa fretta; mentre si attende anche un anno per avere l’automobile che desideriamo, non ci concediamo il giusto tempo di attesa per un essere senziente che dovrà diventare un membro della nostra famiglia. Vi sollecito, perciò, a prendervi tutto il tempo necessario per valutare allevatori diversi e modi differenti di lavorare. Qualità della ricerca del benessere del cane e della soddisfazione del proprietario, perché un buon cucciolo vale l’attesa. Conclusione: Un atto d’amore Scegliere un cucciolo testato geneticamente non è solo una questione di soldi o di precauzione: è un atto d’amore verso il tuo futuro compagno di vita. Gli stai regalando la possibilità di

Vacanze felici con il tuo Lagotto

L’estate è arrivata e con essa la voglia di partire per le tanto agognate vacanze. Se hai un Lagotto Romagnolo, sai bene quanto sia facile portarlo con te: questo meraviglioso cane dal pelo riccio e dal cuore d’oro è il compagno di viaggio ideale per ogni avventura. Tuttavia, come ogni buon “genitore” di un quattro zampe, è importante conoscere alcuni accorgimenti per garantire al tuo amico peloso vacanze felici e in perfetta salute. Il Lagotto e il caldo: un rapporto complicato Prima di tutto, parliamo del caldo. Abbiamo già dedicato un articolo specifico sull’argomento “Il Lagotto soffre il caldo” ma è bene ricordarlo anche in questa occasione. Il nostro amato Lagotto Romagnolo, con il suo mantello folto e riccio, non è proprio quello che si può definire un “amante del solleone”. Quella splendida pelliccia che lo rende così irresistibile alle coccole e resistente al freddo, si trasforma in un vero e proprio cappotto di lana durante i mesi estivi. Il pelo del Lagotto, infatti, è utile per proteggere questi cani dalle acque fredde delle valli di Comacchio, dove tradizionalmente venivano impiegati per la caccia alle anatre, prima di essere scoperti come cacciatori di tartufi. I segnali che il tuo Lagotto sta soffrendo il caldo sono facilmente riconoscibili: ansima eccessivamente, cerca costantemente l’ombra, ha le gengive molto rosse o, nei casi più gravi, appare letargico e disorientato. In questi casi, è fondamentale intervenire subito portandolo in un luogo fresco e offrendogli acqua fresca. Spiaggia sì, ma con intelligenza Chi ha detto che i cani ricci non possono godersi la spiaggia? Il tuo Lagotto può assolutamente accompagnarti nelle vacanze marine, ma con alcuni accorgimenti fondamentali per quanto riguarda gli orari. La regola d’oro è evitare le ore più calde della giornata, generalmente dalle 10 del mattino alle 5 del pomeriggio. I momenti migliori per portare il tuo amico a quattro zampe in spiaggia sono la mattina presto, fino alle 9, e la sera dopo le 18. In queste fasce orarie, non solo la temperatura è più sopportabile, ma anche la sabbia non sarà rovente sotto le zampette del tuo cane. Ricorda sempre di portare con te una ciotola pieghevole e abbondante acqua fresca. Il tuo Lagotto dovrebbe bere spesso, soprattutto dopo aver corso o giocato. Un ombrellone o una tenda da spiaggia sono investimenti preziosi: il tuo cane avrà sempre un rifugio ombreggiato dove riposarsi. Per quanto riguarda il mare, la maggior parte dei Lagotti adora l’acqua (è nel loro DNA!), ma fai attenzione al sale. Dopo ogni bagno, è consigliabile sciacquare il pelo del tuo cane con acqua dolce per evitare irritazioni cutanee. Il sale, infatti, può seccare la pelle e causare fastidiosi pruriti. Montagna: l’alternativa perfetta Se il caldo della spiaggia ti preoccupa, la montagna rappresenta la destinazione ideale per il tuo Lagotto. Le temperature più fresche e l’aria pulita sono perfette per questa razza che ama l’attività fisica e l’esplorazione. Tuttavia, anche in montagna ci sono alcune precauzioni da prendere. Prima di tutto, ricorda che il tuo cane potrebbe non essere abituato alle lunghe salite e a sentieri impervi. Attenzione alle escursioni troppo lunghe o faticose. Il Lagotto è una cane che sprizza energia, durante le passeggiate correrà avanti e indietro, tenendoti sempre d’occhio. Non ama allontanarsi molto da te e in questo suo modo di accompagnarti, farà sicuramente il triplo dei chilometri che fai tu. Fai quindi attenzione a non affaticarlo troppo, specie se ancora cucciolo o anziano. Brevi soste all’ombra durante la passeggiata renderanno la gita molto piacevole anche per lui. Il sole in montagna può essere particolarmente intenso, se sei ad alta quota e trovi neve e ghiaccio fai attenzione alle ustioni da freddo ai cuscinetti delle zampe. Anche qui è importante proteggere il tuo Lagotto con ombra e acqua fresca e unguenti grassi sui polpastrelli. Inoltre, controllagli sempre le zampe dopo le passeggiate: sassi appuntiti, rami o terreni accidentati possono causare piccoli tagli o abrasioni. Viaggiare: tutti i mezzi di trasporto Prima di arrivare a destinazione, bisogna affrontare il viaggio! Ogni mezzo di trasporto ha le sue peculiarità quando si tratta di viaggiare con il nostro Lagotto. In auto: il viaggio più flessibile L’auto è sicuramente il mezzo più comodo per viaggiare con il Lagotto. Puoi controllare la temperatura, fare soste quando è necessario e il tuo cane si sentirà più a suo agio in un ambiente familiare. Assicurati sempre che sia ben fissato: un trasportino adeguato o una rete divisoria sono essenziali per la sicurezza. Programma soste ogni 2/3 ore per permettergli di bere, fare i bisogni e sgranchirsi le zampe. Tieni sempre l’aria condizionata a una temperatura gradevole e mai, MAI lasciare il cane da solo in auto, sotto il sole, nemmeno per pochi minuti. In camper o roulotte: la libertà su quattro ruote Ecco la soluzione ideale per chi vuole viaggiare con il massimo della comodità per il proprio Lagotto! Il camper o la roulotte offrono la libertà di movimento e la possibilità di avere sempre con sé tutto il necessario per il benessere del tuo amico peloso. Tuttavia, ci sono alcune considerazioni importanti da fare. Prima di tutto, la gestione della temperatura: un camper al sole può diventare un forno in pochissimo tempo. Investi in un buon sistema di areazione, tende parasole esterne e, se possibile, un condizionatore efficiente. Mai lasciare il cane solo nel camper durante le ore calde, nemmeno per una breve sosta! Se devi allontanarti, porta sempre con te il tuo Lagotto o assicurati che qualcuno rimanga con lui. Organizza lo spazio interno pensando al comfort del tuo cane: una cuccia fissa, ciotole antiscivolo e un angolo dedicato ai suoi giochi lo faranno sentire davvero a casa. Molti camperisti esperti creano una sorta di “recinto” temporaneo esterno per permettere al cane di stare all’aria aperta in sicurezza durante le soste. Per quanto riguarda la guida, si applicano le stesse regole dell’auto: il cane deve essere sempre assicurato durante il viaggio. Molti camper hanno spazi dedicati dove installare trasportini o sistemi di sicurezza specifici. Un ultimo consiglio prezioso:

Il Lagotto Romagnolo soffre il caldo! Ecco alcuni consigli che ogni proprietario deve conoscere.

E’ un fatto assodato che le estati siano sempre più torride e che la calura duri più a lungo. Affrontare le passeggiate, tra forasacchi e asfalto rovente diventa un’esperienza angosciante, invece di essere il momento di gioia e complicità col proprio cane. Gestione dell’idratazione e alimentazione E’ importante che il cane abbia sempre accesso ad acqua fresca e pulita, cambiandola frequentemente durante la giornata, durante le ore più calde potete aggiungervi del ghiaccio per mantenerla più fresca. offritegli degli snack freddi o congelati, come lo yogurt greco con pezzetti di frutta fresca. Riducete le porzioni dei pasti principali e distribuiteli in più momenti della giornata, preferendo gli orari più freschi come la mattina presto e sera. Adattamento degli orari di attività Spostate le passeggiate e l’esercizio fisico alle prime ore del mattino (prima delle 8:00) e alla sera dopo il tramonto. Il Lagotto è un cane energico che necessita di movimento, ma durante l’estate è fondamentale evitare le ore centrali della giornata quando l’asfalto può raggiungere temperature che bruciano i cuscinetti plantari. Cura del mantello specifico della razza E’ vero che il pelo aiuta a isolare termicamente il corpo del cane, ma il mantello riccio e lanoso del Lagotto richiede attenzioni particolari in estate, perché trattiene più facilmente i temibili forasacchi, semi, rametti e terriccio, inoltre aggrovigliandosi crea dei dread che a lungo andare potrebbero ulcerare la cute e nell’eventualità che gli si attacchi una zecca è molto più difficile da trovare, quindi io vi consiglio di effettuare una tosatura moderata, mantenendo almeno 2-3 cm di pelo per proteggere la pelle dai raggi UV, ma rimuovendo l’eccesso che potrebbe trattenere troppo calore. Spazzolatelo più spesso per evitare la formazione di nodi che impediscono la circolazione dell’aria. Creazione di zone fresche in casa Se il vostro Lagotto vive in un appartamento potete utilizzare tappetini refrigeranti o asciugamani bagnati. Assicurati che abbia sempre accesso a pavimenti freschi come piastrelle o marmo, evitando tappeti che trattengono il calore. Ombreggiate le aree preferite del giardino con ombrelloni e tende. All’esterno posizionate più ciotole contenente l’acqua e se è possibile usatele di plastica, perché il metallo si surriscalda per l’effetto dei raggi solari trasformando i liquidi freddi in brodetti caldi. Controllo dei segnali di stress termico Osservate attentamente il comportamento del vostro Lagotto. Ricordatevi che i cani non sudano e quando hanno caldo ansimano per termoregolarsi. Non preoccupatevi se durante la respirazione veloce vedete che la lingua ha una buona motilità, invece se ciondola immobile, se il cane mostra letargia, una forte perdita di appetito o difficoltà a camminare, questi sono segnali d’allarme. Utilizzo sicuro dell’acqua. Approfitta dell’istinto acquatico naturale del Lagotto offrendo opportunità di bagno in piscine per cani, fontane o vaschette poco profonde, ma evitate immersioni in acque troppo fredde dopo l’esposizione al caldo intenso per prevenire shock termici. Protezione durante i viaggi Non lasciate mai il cane in auto, nemmeno per pochi minuti, anche se il finestrino è abbassato, non solo è pericoloso, ma è anche vietato dalla legge. Se dovete viaggiare, usate il parasole, mantenete l’aria condizionata accesa e fate soste frequenti in aree ombreggiate per permettergli di bere e rinfrescarsi. Adattamento dell’ambiente domestico Utilizzate ventilatori o condizionatori per mantenere una temperatura confortevole in casa, idealmente tra 22\25°C. Chiudi tende e persiane durante le ore più calde per ridurre l’accumulo di calore negli ambienti. Attenzione alle superfici calde Se dovete proprio uscire nelle ore più calde, abbiate l’accortezza di testare sempre la temperatura dell’asfalto con il dorso della mano: se è troppo caldo per voi, lo sarà anche per le zampe del vostro cane. Considerate l’uso di scarpette protettive o cercate percorsi alternativi su erba o terra. Se il vostro Lagotto è anziano, sovrappeso o ha problemi di salute preesistenti, questi fattori aumentano significativamente il rischio di colpi di calore nella razza. Quindi, massima prudenza! di Elisabetta Bearzatto Pubblicato da LagottoIPignatei.it

La gioia di maggio: cucciolata lagotti in arrivo!

Siamo lieti di annunciare che una splendida cucciolata è in arrivo ai primi di maggio. Grazie alle ecografie di monitoraggio, che effettuiamo regolarmente per seguire con attenzione la gravidanza delle nostre mamme Lagotte, abbiamo già potuto individuare almeno sei cuccioli in arrivo. Tre famiglie sono già in gioiosa attesa e stanno valutando con cura i nomi per i loro futuri compagni pelosi. Per quanto riguarda gli altri tre cuccioli siamo fiduciosi che troveranno presto persone speciali pronte ad accoglierli nelle loro vite. La nascita di una cucciolata rappresenta sempre un momento di felicità, ma comporta anche un impegno significativo che coinvolge tutta la nostra famiglia e i nostri esperti che ci supportano: la valente etologa Cinzia Steffanini e la nota veterinaria Barbara Gallicchio. I primi giorni di vita. Nei primi giorni i cuccioli sono accuditi principalmente dalla loro madre, mentre noi ci occupiamo di monitorare il loro peso e verificare che la crescita proceda regolarmente. Non appena possibile, effettuiamo un test acustico per confermare che l’udito si sviluppi normalmente e, con il consenso della madre, iniziamo una delicata fase di manipolazione, accarezzandoli e massaggiandoli per abituarli al contatto umano. Questo crea le basi per un rapporto di confidenza e fiducia ovvero “siamo in buone mani”. Conoscere il mondo esterno Quando i cuccioli aprono gli occhi, li introduciamo all’ambiente esterno portandoli in giardino sotto attenta supervisione. Il contatto con il terreno e l’erba stimola i loro sensi e contribuisce a sviluppare sicurezza nei movimenti. Al ventesimo giorno procediamo alla sverminazione. Svezzamento inizia intorno al venticinquesimo giorno con pappe selezionate di alta qualità. Con il progredire della crescita, che avviene piuttosto rapidamente, familiarizziamo i cuccioli con l’ambiente domestico, i suoni quotidiani e quelli forti, la presenza di altri animali e organizziamo giochi didattici che abituano il cucciolo al problem solving. Schede di comportamento In collaborazione con l’etologa, organizziamo incontri per elaborare schede caratteriali, comportamentali, individuali per ciascun cucciolo. Questo ci permette di proporre abbinamenti adeguati tra cucciolo e famiglia, considerando stili di vita ed esigenze specifiche. Ad esempio, un cucciolo particolarmente affettuoso e dipendente dal contatto umano potrebbe non essere ideale per chi, per motivi lavorativi, deve assentarsi per diverse ore, mentre sarebbe perfetto per chi desidera condividere maggiormente la propria quotidianità con il proprio Lagotto. Certificato di buona salute Al sessantesimo giorno, viene fatta una visita veterinaria completa, per verificare lo stato di salute e la corretta morfologia, con rilascio di un certificato. In questa occasione, vengono somministrate anche le vaccinazioni necessarie. Viene applicato il microchip e svolte le pratiche ENCI relative al pedigree Embark – 250 test sulla genetica Contestualmente, raccogliamo campioni di saliva per il test DNA Embark, un’analisi che comprende 250 screening e certifica l’assenza di malattie genetiche trasmissibili. Tutti i risultati vengono inseriti in una banca dati dedicata alla razza del Lagotto Romagnolo, un’iniziativa di grande valore che sosteniamo con convinzione, perchè i genetisti possano fare ricerche sule malattie come tumori o sordità, che affliggono anche gli umani. 80 giorni di scuola con la mamma Il nostro percorso di accompagnamento intensivo termina non prima di 80 giorni per permettere al cucciolo di apprendere dalla mamma le competenze necessarie per uno sviluppo equilibrato. Prima di questo momento, invitiamo le future famiglie a visitare i cuccioli. Questi incontri permettono di stabilire un legame preliminare che renderà più graduale il distacco dalla madre, dai fratelli e dall’ambiente familiare dei primi due mesi di vita. Attività impegnativa? A noi piace così! Questo approccio alla cucciolata potrebbe sembrare troppo meticoloso, ma rappresenta la nostra filosofia di allevamento, in cui crediamo profondamente. Creare una famiglia allargata grazie al comune amore per i nostri Lagotti è per noi fonte di grande soddisfazione e conferma la validità del nostro metodo. di Elisabetta Bearzatto Pubblicato da Allevamento Lagotto http://www.lagottoipignatei.it

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